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Marco Silveri

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Badate...la Family è in giro...con tutto quello che vuole dire

Elucubridee

Meditazioni e scazzi di un 40enne genovese
November 30

Di canzone in canzone.

I Police.
The PoliceEbbene sì, Twickenham.
Ebbene sì, Torino.
Ebbene sì...sono ancora i Police.
Una delle sensazioni che rimangono dopo, alla fine, è: possibile che siano solo in tre sul palco? Che tutto quel muto di suono e vibrazioni venga solo da tre persone? Ooooohhhhhsssì che è possibile.
E suonano, e giocano, e cantano, e si divertono e fanno divertire.
E quasi sembra che i vent'anni e passa che li dividono dal loro ultimo concerto non siano passati.

 

Saltiamo a un altro tour, a un altro concerto, a un'altra città.
Roma, 17 Novembre 2007, la prima data del tour Ellesette al Palalottomatica.
L'alba arriva e trova i primi fedelissimi già pronti davanti al cancello giusto, pronti con il loro sogno di Rock'nRoll, pronti a ritrovarsi ancora una volta sulla strada di Luciano Ligabue. Il freddo non li spaventa, quasi non li tocca.IMG_7834
La lunga giornata li troverà stanchi, ma felici, alla fine.
Che giorno.
Quando uno pensa a una cosa epica. Ecco.
E più è travagliata e più è epica.
E se alla fine riesci a ricordarti solo le cose belle....vuol dire che è stata proprio epica...
Di tutte le sensazioni, le emozioni, più o meno intime, ne scelgo una da raccontare...un attimo in cui ho rischiato di perdere letteralmente la testa...
Che sognassi che fosse la coda di Buonanotte all'Italia la fine del concerto è noto perchè ho rotto le balle fin troppo a tutti...
E già quando l'ha annunciata la schiena a cominciato a solleticare...
Ma quando alla fine, al "volersela fare", in quel crescendo ci si è buttato pure lui, con tutta la carica....io ho solo pensato ad allargare le braccia...a chiudere gli occhi...e a buttarmi indietro...
Mi è sembrato di sollevarmi da terra...droghe? Ma chi ne ha bisogno!!
Se non ho fatto danni è solo perchè sono un anziano signore e ho dovuto mantenere un minimo di porco contegno...diamine.

E quindi grazie..grazie e ancora grazie...a tutti, a chi ha condiviso gioie e sofferenza dell'attesa...
A chi ha vinto il backstage e ha fatto lo stesso la fila con noi
dall'inizio (letteralmente) fino alla fine...
A tutti loro, tutti quelli che hanno permesso un tale spettacolo e che hanno seguito le nostre vicende, tecnici, redazione, musicisti...
A Luciano che ha avuto per l'ennesima volta voglia di venirci a urlare in faccia "E ALORA??????"

August 22

Reggatta de Blanc

Ovviamente non è un mistero per nessuno che uno degli eventi musicali dell'anno sia la reunion dei Police e il loro tour mondiale.Regatta de Blanc
Per alcuni, come il sottoscritto, il fatto rappresenta qualcosa di veramente speciale, la seconda possibilità che uno non credeva di poter avere, il rimediare a un errore, anche se involontario, dovuto all'improvviso scioglimento del gruppo.

Vederli sul palco. Vederli suonare.

Quindi si va. E, ovviamente, si ripescano i dischi. In alcuni casi si comprano i CD, visto che in casa si hanno solo i vinili, per poterli portare in macchina e ascoltarli a palla, preparandosi psicologicamente all'evento.
Riascoltandoli tutti insieme, uno dietro l'altro, non ho potuto rendermi conto di una cosa che forse per molti è scontata, per me non lo era.

Ho amato molto e amo i Police. La loro breve storia ha avuto un impatto incredibile nella storia della musica rock, per certi versi sorprendente. Niente di quello che hanno fatto mi piace "poco". Quindi affermare quello che sto per affermare per me non è affatto facile.

"Reggatta de blanc" è IL disco dei Police.

La forza animale di questo disco, la costanza di energia in ogni pezzo, la totale novità in un panorama musicale dominato dalla disco, hanno spaccato in due il mondo. E sentirlo adesso fa capire perchè.
Lo ripeto: non sto mettendo in discussione il resto della loro produzione, ci mancherebbe. Pensate alla facciata 2 di Synchronicity e ditemi se non sono 4 capolavori assoluti 4 uno di fila all'altro.

Ma "Reggatta de blanc" va oltre.

Se "Outlandos d'amour" era sperimentale, acerbo e faceva intravedere le potenzialità espressive di questo trio nudo e crudo (e stiamo parlando del disco di Roxanne, So Lonely....non so se mi spiego), e in qualche maniera i dischi successivi hanno, almeno in parte, risentito del "peso del ruolo" che i Police si erano ritrovati ad avere nello showbiz (perlomeno questa è la mia opinione), "Reggatta de blanc" manifesta in pieno la potenza della loro forza espressiva ancora totalmente libera. Ti arriva in testa senza freni, brutale, scoperta.

E se la capacità compositiva e di esecuzione di Sting e Andy Summers, che portano la loro cultura classica e jazz in una musica fatta di ritmi tribali e accordi violenti, è quella che rende questo mix di caraibi/capelli biondi sparati/punk/rock'n'roll senza precedenti e senza possibili imitazioni, è la forza espressiva di Stewart Copeland che "tiene su" l'energia, che ti strappa dalla poltrona, che ti violenta le orecchie.
Non credo che sia mai esistito prima, e non mi risulta che sia mai esistito dopo, un batterista capace di essere così "protagonista", parte integrante dell'esecuzione, "front man" e non solo base portante del ritmo.
Semplicemente unico.

Io non vedo l'ora di vederli sul palco. Di sentire basso, chitarra e batteria sparati a 10000 watt.

Bring on the night, I couldn't stand another hour of day light.

August 19

Ho appena finito le vacanze al mare...

Vacanze al mare

...a me sono andate un po' meglio...he he he

June 26

Una settimana, un giorno, solamente un'ora...

..a volte vale una vita intera.
Così recitava una canzone di Edoardo Bennato.
A volte capita che le canzoni si realizzino. Di questi tempi succede con puntualità inquietante.

La settimana che è appena passata è stata per certi versi incredibile.
A volte si dice come siano le avversità a rendere le situazioni "leggendarie".
Un concerto sotto una pioggia torrenziale.
Una notte in tenda in mezzo a una tempesta.
Una traversata in traghetto con il mare grosso.
Ecco, la settimana scorsa, in questo senso, è stata esemplare.
Che una dietro all'altra si sono presentate TUTTE le avversità che avrebbero potuto rovinarci quella che doveva essere una festa, la nostra festa. Il compimento, almeno parziale, di un sacco di cose preparate con pazienza e ostinazione.

Beh, lo è stata lo stesso. Nonostante tutto.

Non è il caso di sminuire le cose che sono successe, e questa non vuole essere una dichiarazione di ostilità verso quelli che potrebbero sembrare solo dei fastidiosi ostacoli.
Non lo sono: sono tutte cose che fanno parte della nostra vita e sono importanti.
Molto importanti.
Ma che siamo stati capaci di affrontare serenamente, per quanto possibile, e insieme. Di supporto l'uno all'altra.
Questa settimana, questi giorni, queste ore, ci hanno visto vicini come mai eravamo riusciti a essere fino ad ora.

Teniamocela stretta questa settimana, Ale. Teniamocela stretta.
E aspettiamo tranquilli il tempo che verrà.

June 13

Alter Blog Post #6

Non è che sono assente
è che sono poco presente...è diverso
I giorni che passano non sembrano neanche tali
fatico a restare aggrappato alla normalità
Ho avuto giorni troppo speciali per poterli semplicemente spegnere con un clic
A essere onesto spero proprio di averne altri da spendere
E ho anche un sacco di cose da fare
Bene
Probabilmente sono anch'io destinato alla follia

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Oh sì...lo scambio di energia funziona...eccome se funziona.
Te no, ma in questo preciso momento sono io a essere un po' spompo...
L'anno è stato un crescendo, e alla fine l'energia spesa è ricevuta è stata veramente un casino e, perdonami, "la" protagonista non eri te, anche se te hai partecipato OH se hai partecipato.
Il 22 ho pure provato ad ammollarti il "Segnalibro" (ho già ossessionato un bel po' di gente con 'sta storia) che poi spero ti sia arrivato da Marco.. e poi sei proprio tu che devo ringraziare per quello che è successo...tu che hai parlato di Ligachannel al concerto al Mazda Palace, tu che fai venire voglia alla gente di parlare e di mettersi in gioco...tu che sei la sua Stella Polare.
Alla fine dell'anno sei rimasto sullo sfondo, a volte un po' ingombrante, ma lì: in primo piano c'era e c'è lei.
Ora sono spompo, perchè sembra che tutta quell'energia ce la siamo bruciata.
Ma io non ci voglio credere, e tengo botta.
Perchè a volte sei fortunato se bussi alla porta di chi è come te, e certe fortune uno non può semplicemente lasciarsele alle spalle, e se c'è da lottare, pestare i piedi e fare cagnara, cazzo..si fa.
Nel 2007 conto di fare ancora rumore.
Ti farò sapere..nel caso non riuscissi a sentirmi.
Cià.

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Eh no ragazzi...non il Suo...il mio...
Quando ho scritto di Luciano sul mio blog ho chiuso il post con una parola: CONCRETAMENTE.
Con il Liga è sempre stato diverso, fin dall’inizio. Se siamo qua a parlarne mi sa che è un po’ per tutti così.
Per me di più. (Sono o non sono un insopportabile egocentrico? Eccheccazzo...)
Non è mica colpa mia se il “mio” bar (il Lemon a Boccadasse) era di un certo MARIO Bonacci, che si è ritrovato in un men che non si dica un quadretto attaccato alla parete con il testo di “Bar Mario” e relativo commento di una amica (“è uno stronso”) sempre tratto dal libretto del CD.
Non che di strade indifese, chitarre, sogni mi fossi già riempito la vita.
Non che certe idee in testa e i sogni sempre aperti mi facessero spesso sentire un po’ fuori posto, magari meno “sbalato” di tanti miei amici.
Insomma, arriva ‘sto qua e non me lo sento poi così lontano.
Ma tornando a bomba, e cioè a quest’anno...cazzo...più concretamente di così...
C’è una cosa che non tutti sanno, che fa pensare al destino, ai fantasmi...forse a un burattinaio che tiene i fili (Lui? ;-) ) e che è ‘sta qua.
Vado al concerto di Luciano al Mazda Palace a Genova, finalmente dopo anni ci reincontriamo, ci vado nonostante le mie precarie condizioni fisiche, perchè, cazzo, lo voglio.
Luciano parla nel concerto del Ligachannel.
E io pronto mi schiero, a leggere e raccontarmi.
OH, ci crediate o no la PRIMA in assoluto a mandarmi un messaggio privato chi é?
Dai che già ve l’immaginate...proprio lei: Ale/Marilyn.
“Complimenti per quello che hai scritto””Grazie”..morta lì.
Tutto quello che doveva poi succedere sarebbe successo molto dopo.
Il succo è: senza Luciano, niente Ale.
E se questo non è CONCRETAMENTE che cos’è?
Il Diario di Bordo di oggi (Suo...non mio) ‘sta cosa ce la spiattella dritta in faccia: CONCRETAMENTE lui cambia la nostra vita come noi CONCRETAMENTE cambiamo la sua.
Non c’è un cazzo da fare.
Spero che il 2007 non ce lo tenga troppo lontano...che della sua energia ne ho un po’ bisogno...ho un bel po’ di cose da fare.
E quindi speriamo che lui abbia bisogno della nostra, no?
Fino ad allora, c’è bisogno di dirlo, TENIAMO BOTTA!!!
E un po’ di energia magari..scambiamocela tra noi...
Come sempre, ancora una volta....cià..

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Dipende.
A volte anche la "Domenica" è una figata.
E si fa fatica a staccarsene.
E non tanto perchè poi il giorno dopo tocca tornare a lavorare. Ma perchè proprio è stato meglio della vigilia.
Cazzo se è stato meglio.
Non che capiti poi così spesso, in effetti.
La maggior parte delle volte, quando una vigilia finisce e quello-che-stavi-aspettando si realizza, viene fuori sempre un po' di angoscia da semidelusione.
Ma a volte no.
E alla fine di quello-che-è-arrivato ti senti pieno pieno, di sburla o di come la chiamate voi dalle vostre parti.
E ti tiene su per un bel po'.
Al Campovolo non c'ero, ma me ne sono successe un tot quest'anno così.
E tanto per uscire un po' dal "solito" giro anche rimanendo in tema, farò un esempio bello peso: Luglio '88, Comunale (ora Olimpico) di Torino, Pink Floyd. Cazzo, che vigilia. Biglietti in tasca da mesi.
E alla fine, abbracciati, felici di essere stati lì, sull'erba che odorava ancora di fresco.
E a camminare sollevati da terra per giorni e giorni.
Quella "Domenica", oh beh, è stata proprio una figata. Molto meglio del Sabato.
Ho avuto delle feste che sono state tutte una Domenica. Con un Sabato che è durato un sacco, e più grande di un villaggio.
Molto di più.
Caro Luciano, anche questa Domenica è stata meglio, ma molto meglio, del Sabato.
Quando vorrai, Sabato o Domenica che sia, se potrò esserci, ci sarò.
Cià.

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Eh...il Barolo...
Il Barolo è speciale. E' un vino scomodo, atipico.
Ma quando lo si impara ad amare e un minimo a conoscere non lo si riesce più ad abbandonare.
Una delle mie tante fortune è stata quella di avere un maestro, scomodo come il Barolo, con le sue idee fuori moda, contro corrente.
Con tanta pazienza, mia e sua, mi ha fatto entrare in quel mondo, mi ha fatto assaggiare, ha tentato di farmi capire.
Qualcosa sono riuscito perfino a capirlo.
Tutto merito suo.
OK..lo so, non c'entra niente ma...non sono riuscito a resistere...ragazzi: il Barolo è Barolo.
Cià.

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Evidentemente non ho fatto abbastanza rumore.
O quello che ho fatto non era il rumore giusto.
Sta di fatto che il Sabato si è allungato, stirato, distorto.
La Domenica non è arrivata, e il Sabato ha finito per diventare uno di quegli incubi dove cerchi di arrivare in fondo a un corridoio che si allunga mentre corri...o che cerchi di scappare dalle rotaie e non riesci a muoverti e il treno sta arrivando.
Il treno è arrivato.
Per il momento sono qua a contare i pezzi.
Chissà se riuscirò a rimetterli insieme, prima o poi.
Ora la vedo molto dura.
La Vita Rock è fatta anche di questo.
La Vita Rock non è comoda. Non può esserlo.
La Vita Rock, comunque, continua. Tic. Tac.
Un secondo inesorabilmente in fila dopo l'altro.
Cià.

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Emozionante.

Come al solito lasci che le emozioni, le tue, quelle di chi sei andato a vedere, quelle di chi era lì con te,vengano fuori, e ci prendano in pieno.
Mentre leggevo mi sembrava di sentire l'acqua che gocciolava, l'odore dei giacconi bagnati, della pietra bagnata.
Il suono della chitarra maltrattata, la voce roca, il sottofondo brutale di basso e batteria.
L'energia di chi non permette al tempo di attaccargli su l'etichetta "Passato".
La quiete del ritorno, in silenzio, a rivedere negli occhi e a risentire nelle orecchie la serata, l'attesa, l'acqua, la musica, il rock.

Emozionante.

Emozionante per me leggerlo, perchè sono in attesa di qualcosa che suona un po' allo stesso modo...gli idoli della adolescenza persi e che si sono ritrovati e che suonano di nuovo insieme...un sogno che sembrava semplicemente volato via e che invece il destino ha fatto riapparire a sorpresa.
Io devo aspettare fino a Settembre, Luciano, sinceramente spero di prendere un pò meno acqua.
Anche se vado in un posto dove di acqua da prendere ce n'è sempre tanta...vabbè...

Ci si sente...cià

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Come e perchè occupare due spazi nel cybercosmo